News

Rinnovabili: 200 mila installatori rischiano il posto di lavoro

Rinnovabili: 200 mila installatori rischiano il posto di lavoro

La colpa è del decreto legislativo 28/2011 che entrerà in vigore dal 1° agosto 2013 introducendo l’obbligo per gli installatori di impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaici, solari termici, a biomassa, pompe di calore e geotermia) di avere un’apposita abilitazione.

Abilitazione che circa 200mila installatori non hanno, perché finora la legge 37/2008 consentiva loro di operare anche avendo alle spalle la sola scuola dell’obbligo.

Migliaia di lavoratori che rischiano, nonostante la comprovata esperienza nel settore, spesso anche di 10 o 20 anni di non poter più  lavorare.

Espulsione dal mercato delle Rinnovabili di un così grande numero di piccoli installatori potrebbe tagliare fuori molte piccole imprese (circa 80mila), lasciando libera la via alla concorrenza, o meglio alle grandi aziende che hanno una divisione dedicata all’installazione degli impianti rinnovabili

È evidente «la lesione del principio comunitario di tutela della concorrenza che una tale disciplina comporta in riferimento al problema dell’esclusione dei Responsabili Tecnici dalla possibilità di continuare ad operare nel settore delle rinnovabili. Una simile artificiosa, drastica riduzione del numero dei concorrenti nel mercato non potrà che determinare il sorgere o il consolidarsi di posizioni dominanti.

Gli Impiantisti  organizzati dallo Fepropec. Claai associazione

di categoria che già da tempo hanno evidenziato il problema, chiedono ora al Governo di modificare il decreto legislativo 28/2011 per concedere agli operatori con esperienza maturata sul campo, ovvero con una qualificazione professionale acquisita, la possibilità di continuare a lavorare nel campo delle rinnovabili.

«Cambiare il decreto legislativo 28/2011 che nega agli impiantisti il diritto di lavorare» è cruciale «soprattutto nell’attuale momento di crisi», perché «una norma come questa si abbatte con danni irreversibilisulle imprese e sui lavoratori. Tutto  questo nel momento piu delicato della storia economica del nostro Paese, ma soprattutto nello sviluppo del settore delle energie rinnovabili.

Inserito in: News, News CAF

Lascia un Commento: (0) →

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.